Scattata la class action antismog
Un articolo interessantissimo che dimostra ancora una volta, il costante impegno dei Verdi nel difendere i diritti di tutti.
Erica Sirgiovanni e Anna Pellizzone (Terra Milano)

Comune e Regione chiamati a rispondere per i danni provocati. Notificati i primi ricorsi. I Verdi: «Già duemila adesioni».

E’ stata notificata ufficialmente ieri la prima tranche di ricorsi firmati dai cittadini milanesi contro Comune e Regione per danno provocato da mancato rispetto delle leggi sull’inquinamento atmosferico. Attesa per questo pomeriggio presso lo studio legale Linzola, di via Hoepli 3, alla presenza di Giuliano Pisapia, candidato sindaco del centro sinistra milanese e Angelo Bonelli, presidente del partito del Sole che ride, la conferenza stampa di Enrico Fedrighini,  capogruppo dei Verdi a Palazzo Marino e capolista del partito ambientalista meneghino per fare il punto della situazione. «Le adesioni – annuncia a Terra – sono circa duemila e continuano ad arrivare».

L’iniziativa dei Verdi milanesi aveva preso il via proprio a febbraio, quando lo sforamento dei limiti di pm10 aveva superato il tetto massimo di 50 microgrammi su metro cubo per 35 giorni consecutivi fissato dalle norme europee. Solo la pioggia, che per giorni aveva bagnato il capoluogo lombardo, aveva fatto rientrare l’emergenza particolato. Ricevere un risarcimento da Comune e Regione per i danni causati dallo smog che soffoca costantemente il capoluogo lombardo soprattutto nei mesi invernali è possibile ed è proprio per questo che un gruppo di cittadini milanesi ha deciso di agire legalmente, La vertenza presentata dai Verdi milanesi è la prima in Italia in cui si chiama il governo locale a rispondere per il mancato rispetto della direttiva Ue recepita dalla legislazione nazionale.

La class-action, alla quale ogni cittadino poteva e può tutt’ora aderire per chiedere un adeguato risarcimento da parte dell’amministrazione colpevole del mancato rispetto delle leggi che esistono per tutelare la salute pubblica, segue un percorso già tracciato: i limiti per lo smog esistono e sono ben precisi, le stesse regole europee dicono che vivere in una zona con l’inquinamento al di sopra delle soglie provoca un danno alla salute e vien da sé che se non intervengono per migliorare la qualità dell’aria, enti locali e governo diventano responsabili della salute dei cittadini, che sono così legittimati a reclamare una compensazione per quel danno.

L’obiettivo dell’iniziativa è prima di tutto quello di smuovere dalla palude dell’inerzia la classe politica: «Ci rivolgiamo all’autorità giudiziaria civile per chiedere un risarcimento, è vero – ha dichiarato Fedrighini – ma il nostro interesse non è certo pecuniario».  Milano può e deve diventare più salubre e per la prima volta, con i referendum promossi da MilanoSiMuove e previsti per il 12 e 13 giugno prossimi, i cittadini si troveranno davanti alla possibilità concreta di poter cambiare una città fino ad oggi costretta a subire l’emergenza smog. È ancora possibile sottoscrivere l’atto di citazione presso lo studio legale Linzola, di Via Hoepli 3 a Milano (avvlinzola@studiolinzola.191.it), presentandosi muniti di documento d’identità e certificato di residenza.

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