Il problema delle scuole dell’infanzia

Questa che riporto è una lettera aperta, scritta dai genitori eletti nei consigli di scuola dei servizi all’infanzia di Milano all’attenzione dei candidati sindaco. Mi sembra quasi scontato ribadire che la scuola e in genere i servizi all’infanzia la qualità del tempo che i nostri figli vi trascorrono, quella dei servizi di ristorazione, dell’educazione, dell’insegnamento e della cultura dovrebbero essere temi fondamentali di ogni buon governo cittadino.

<<Cari candidati sindaco,
siamo i rappresentanti eletti dai genitori dei bambini che frequentano le scuole
d’infanzia e i nidi comunali milanesi.
Con questa lettera aperta, alla vigilia delle elezioni, vorremmo chiedervi una presa di
posizione politica e di programma rispetto ad alcune questioni che ci stanno a cuore.
Non sono molte, ma sono importanti per le famiglie e i loro figli:

1. Carte dei servizi di nidi e materne. Sono documenti con con cui il Comune
promuove la qualità dei servizi educativi e definisce le modalità di partecipazione delle
famiglie nella valutazione dei livelli raggiunti. Chiediamo che le Carte dei Servizi di nidi
e materne, approvate a dicembre 2010, vengano riviste e migliorate con il contributo
fattivo dei genitori eletti nei Consigli di Polo (e non solo delle associazioni di
consumatori) e che vengano inseriti tutti gli standard organizzativi, di struttura e di
progetto necessari a realizzare un servizio educativo di qualità, come ad esempio il
rapporto numerico massimo educatrici-bambini.
Inoltre chiediamo di adottare questi standard anche nelle strutture non gestite
direttamente dal Comune ma da cooperative in appalto – come i nidi accreditati – e di
garantire attività di controllo frequenti, i cui esiti siano resi disponibili in modo
trasparente ai genitori dei bambini iscritti.

2. Potenziamento della compresenza del personale educativo. Nelle scuole
d’infanzia, in classi di 27/28 bambini, capita che le due insegnanti siano presenti
contemporaneamente solo durante il pranzo e il riposo. Questo non consente di
realizzare nella mattinata progetti articolati, attraverso il lavoro in piccoli gruppi, e lo
stesso può accadere nei nidi, dove non è raro trovare in orario di uscita una educatrice
con 18 bambini.

3. Assegnazione effettiva del personale di supporto (DOA). L’attuale Carta dei
servizi prevede che vi sia “ogni tre sezioni una educatrice in più”, ma in tante realtà
questo non è garantito. Molti progetti educativi trasversali, di sezione, per gruppi
omogenei sono possibili proprio per le competenze di queste figure. A questo
proposito chiediamo soluzioni rapide e definitive.

4. Insegnanti di sostegno per i bambini diversamente abili. Spettano di diritto;
anche se le famiglie presentano certificazione durante l’anno scolastico. Inoltre, in
caso di bambini non certificati, é importante che ai genitori vengano fornite tutte le
informazioni per presentare domanda di accertamento dell’handicap.

5. Manutenzione e superamento della situazione di degrado degli edifici
scolastici, abbattimento delle barriere architettoniche. Diversi sono gli edifici
scolastici che presentano situazioni di serio degrado. Una situazione che richiede una
scelta di investimenti di bilancio importanti e una programmazione di lavori molto
serrata e trasparente per garantire nel più breve tempo possibile che tutti i bambini
possano crescere in strutture sicure, a loro misura.

6. Migliore qualità della refezione scolastica. Chiediamo che vengano rispettate le
condizioni d’appalto dell’azienda che fornisce pasti e merende (Milano Ristorazione) e
che l’Amministrazione comunale monitori in modo continuativo questo servizio, come
suo compito. I genitori milanesi hanno impiegato nove anni per vedere che cosa
prevedeva questo appalto e per rendersi conto che non era stato rispettato.

7. Totale trasparenza nella comunicazione da parte dell’Amministrazione. Ad
esempio, vorremmo tornare a vedere le graduatorie con i punteggi per i posti ai nidi e
alle materne, così come ottenere la restituzione dei risultati relativi ai questionari di
customer satisfaction.

Chiediamo, in sostanza l’impegno di tutti, amministrazione, educatori e
genitori, per restituire alle nostre scuole pubbliche quel livello di qualità che
le ha sempre caratterizzate e che ha costituito nel passato un elemento di
orgoglio per la nostra città, riconosciuto in Italia ed all’estero.
Grazie per l’attenzione. Siamo certi sia di una vostra risposta, sia di una reale presa in
considerazione, ora e in futuro, delle nostre argomentazioni.>>
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Sul sito www.lamaternachevorrei.it (sito del coordinamento dei genitori eletti nei
consigli di scuola dei servizi all’infanzia di milano) è inoltre pubblicata la cronistoria di tutti gli
eventi che , dal 2008 ad oggi, hanno caratterizzato il mondo dell’ infanzia milanese.
Un strumento utile per comprendere le motivazioni che ci spingono a scrivere questa lettera.

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