Presentata la mozione urgente per il restauro e messa in sicurezza della Casa degli Artisti

Martedì 8 novembre ho presentato una mozione urgente in cui si chiede l’immediata sospensione dei lavori di restauro e ristrutturazione presso la Casa degli Artisti/Bar Bianco di via Tommaso da Cazzaniga.

La mozione è stata votata e approvata dall’unanimità dei consiglieri.

Le motivazioni della richiesta sono elencate nelle premessa della mozione: in poche parole, crediamo che qualsiasi lavoro di ristrutturazione e restauro dell’edificio non possa prescindere dalla sua futura destinazione.

Di seguito il testo integrale della mozione.

 

Lavori di restauro e di messa in sicurezza Bar Bianco e Casa degli Artisti

Mozione Urgente

Il Consiglio di Zona 1

  • tenuto conto del valore storico/artistico/sociale della Casa degli Artisti sita in corso Garibaldi 89 (angolo via Tommaso da Cazzaniga), appartenente al Demanio del Comune, da più di cent’anni luogo dedicato alle arti visive e agli artisti, che da anni versa in condizioni di abbandono e di degrado;
  • preso atto dell’avvenuto inizio dei lavori di sgombero delle masserizie presso la casa degli Artisti e l’annesso Bar Bianco, ai quali dovrebbero seguire i lavori parziali di restauro/ristrutturazione del Bar Bianco (esterno ed interno), e quelli per la messa in sicurezza della Casa degli Artisti;
  • esaminato il capitolato redatto dalla Cooperativa Garibaldi che, in forza di una convenzione con il Comune, ha in carico la porzione di lavori in oggetto a scomputo oneri di urbanizzazione per un totale di circa 400.000 Euro;
  • considerato che gli interventi previsti appaiono  incompleti e non finalizzati ad alcun utilizzo futuro del complesso immobiliare, non essendo ancora stata definita alcuna destinazione dello stabile, per il quale appare tramontata l’eventualità di un’alienazione a favore del recupero (da parte dell’Amministrazione Comunale) di un luogo che dovrebbe tornare ad essere centro di promozione e di sostegno di attività artistiche e culturali;
  • considerato altresì che per alcune singole voci della relazione generale del capitolato appare necessario un approfondimento per quanto attiene sia ai preventivi di spesa che alle modalità d’intervento;
  • considerato che lo stabile è stato negli ultimi anni oggetto di occupazioni senza titolo e che risultano danni a una struttura già molto degradata dal tempo, per la mancanza di manutenzione conseguente all’abbandono, e rilevato che anche di recente sono state segnalate intrusioni ad opera di ignoti;
  • tenuto conto del valore artistico dell’edificio che, essendo di proprietà pubblica e risalendo la sua costruzione al 1910, è per legge considerato oggetto di previa valutazione del particolare interesse artistico e storico ad opera della Soprintendenza ai Beni Architettonici; e che, in ogni caso, l’edificio è stato sottoposto a tutela della Soprintendenza con D.M. del 5 marzo 2008, con procedimento ancora in fase di trascrizione;
  • ritenuto di primaria importanza, al fine di evitare dispersione di risorse e futuri rifacimenti di opere che ora dovessero essere eseguite, che qualsiasi lavoro di restauro riguardante l’edificio debba tenere conto della  sua futura destinazione, ad oggi non ancora definita;
  • segnalato che, ai sensi dell’Art. 52 del R.D. n°2537/2537, ogni intervento di restauro/ristrutturazione di un edificio sottoposto a tutela della Soprintendenza deve essere eseguito in base a un progetto firmato da professionista in possesso della laurea quinquennale specialistica-magistrale in architettura;

chiede

agli Assessori al Demanio, all’Edilizia Pubblica ed ai Settori competenti

  • l’immediata sospensione dei lavori in corso, previa conclusione dello sgombero delle masserizie e la messa in sicurezza dei luoghi, in attesa che venga decisa (tramite bando pubblico e secondo modalità da definirsi) la futura destinazione della Casa degli Artisti;
  • l’installazione, lungo i perimetri esterni dell’edificio, di impianto di allarme che riduca il rischio di intrusioni e di atti vandalici, rischio purtroppo a tutt’oggi ancora reale;
  • la definizione di un accordo con  la Cooperativa Garibaldi circa il differimento delle opere in programma, fermo restando che le opere di urbanizzazione a scomputo (o, se indispensabile, relativa monetizzazione) debbano essere in ogni caso impegnate per il restauro della Casa degli Artisti, alla luce della definizione della futura destinazione dello stabile;
  • l’apertura di un tavolo di lavoro con gli Assessori al Demanio e alla Cultura sulla destinazione dell’immobile.

 

Elena Grandi

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