Scontro Comune-zona 1 sul futuro delle ex serre della casa degli artisti

 

Spazi per mostre dedicate al verde e laboratorio per le scuole e i bambini, biblioteca botanica aperta alla città, un orto urbano aperto ai visitatori: questo dovrà trovare posto nelle ex serre, restaurate e a tutt’ oggi ancora vuote, nei giardini di via Tommaso da Cazzaniga. La zona 1 chiede al Comune di aprire al più presto un bando per l’ affidamento degli spazi antistanti la Casa degli artisti a un’ associazione. Un progetto è già stato presentato, ed è quello di Orticola, una delle prime istituzioni italiane moderne ad aver promosso la conoscenza delle piante, dell’ arte dei giardini e del paesaggio vegetale spontaneo, e attiva a Milano sin dal 1854. Chi vincerà il bando dovrà anche prendersi cura del verde ripristinato e aperto al pubblico, a due passi da corso Garibaldi. La proposta votata in zona martedì sera è già oggetto di polemica. L’ ex presidente Micaela Goren Monti attacca la maggioranza: «Hanno deciso di consegnare le serre a Orticola». In realtà, la storica associazione – che da 150 anni tramanda con iniziative (la mostra mercato annuale nei giardini pubblici di via Palestro è l’ appuntamento più noto), con la gestione di un archivio specializzato, con conferenze e incontri, un autentico patrimonio di sapienza orticola e di memoria del vivaismo storico – ha chiesto da mesi di poter gestire gli spazi. Elena Grandi, presidente della commissione Verde e ambiente chiarisce: «Tenuto conto che le ex serre si collocano nel giardino su cui si affaccia la Casa degli artisti, abbiamo chiesto che venga messa allo studio una futura destinazione pertinente con la sua originaria destinazione di luogo, cioè, dedicato a funzioni attinenti alla sfera artistica, sociale e culturale».

Paola D’Amico

 

Via: Corriere della sera

 

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