«Amsa lavora, dai cittadini poco senso civico»

«Siamo sommersi…». Di cosa? «Segnalazioni, proteste, fax, lettere, mail. La gente finisce per non amare i quattrozampe per colpa dei proprietari». Elena Grandi , presidente commissione Verde e Ambiente del Centro storico, assolve Amsa. «È in costante allerta. C’ è un caso emblematico e abbastanza recente, in piazza Duse, zona residenziale con piccole aiuole divenute un immondezzaio ma ventiquattro ore dopo la segnalazione l’ area era come nuova». Ma non i milanesi: «Il senso civico è un po’ carente». Come educare i cittadini? «Due piccole cose si possono fare subito. Dal momento che l’ amministrazione sta cambiando i cestini, perché non copiare da Heidelberg, in Germania? Dove c’ è un cestino, c’ è anche un micro-cassonetto con distributore di sacchetti per la raccolta delle deiezioni canine, con le istruzioni per l’ uso». In città i distributori ci sono nelle aree cani. «Quanti sono i milanesi che possono andare all’ area cani quattro volte al giorno? Il senso civico va educato e aiutato». La seconda proposta? «Trasformare i parterre dei viali alberati che oggi sono usati come parcheggio in aree cani. Quelle esistenti non sono sufficienti, ci sono zone della città assolutamente carenti ma può accadere anche che le nuove proposte di creare aree cani siano osteggiate da gruppi di residenti, perché non le vogliono sotto casa. Così facendo, usando i parterre dei viali alberati, si supera il problema. Si guardi via Lorenteggio». Qualche sanzione in più? «Serve un’ azione forte e istituzionalizzata, una campagna. Se non la farà il Comune, si deleghino le zone».

 

Paola D’Amico

Via: Corriere della Sera

 

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