«Troppo rumore, dimezziamo i jumbo tram in via Mercato»

Protesta Il Consiglio di Zona 1: bisogna deviare il percorso

Dimezzare il numero dei tram che transitano in via Mercato. A chiederlo, oggi, non sono più solo i cittadini di via Mercato e via Tivoli, assordati dal rumore che tocca punte di 110 decibel quando i jumbo curvano, ma il consiglio di Zona 1. «Serve un piano di fattibilità», è la premessa. Segue il progetto, di una semplicità sconcertante: deviare su Foro Buonaparte per 400 metri i tram 2, 12 e 14 diretti in periferia, lasciando sul vecchio percorso quelli diretti in centro. Sdoppiando, cioè, la linea, nel tratto di via Cusani. Basterebbe questo accorgimento per dimezzare i tram in transito. Oggi, nella strada che da Cairoli conduce a Lanza, viaggiano 418 tram. Scrive la Zona 1: «In via Ponte Vetero è da registrarsi una situazione di forte pericolo per i pedoni, biciclette, motocicli, a causa della presenza di sezione stradale estremamente ridotta, tre linee tranviarie servite da vetture “2 casse”, “Jumbo” e “Sirietto”, marciapiede molto stretto che costringe i pedoni a camminare rasenti al muro, masselli del pavé che si sollevano costituendo un pericolo per i suddetti mezzi oltre che per le stesse linee tranviarie a rischio danneggiamento». Non solo. «Le vetture tranviarie in uscita da via Ponte Vetero verso via Mercato (direzione Lanza M2) vengono spesso bloccate da automobili in divieto di sosta troppo vicine ai binari;l’ angolo compreso tra le vie Tivoli e Mercato si caratterizza per l’ elevato rumore delle vetture tranviarie in curva (in media un tram al minuto nelle ore di punta)». Esiste, però, un «itinerario tranviario» (Cusani-Buonaparte-Lanza), parallelo a quello sopra descritto, caratterizzato da una carreggiata stradale molto più larga». Perché, dunque non sdoppiare il percorso? «Il comitato di residenti lo chiede da almeno 4 anni – commenta Elena Grandi, presidente della Commissione Ambiente e Verde -. È un’ iniziativa che non richiede investimenti di soldi e strutture, ci sono rotaie e scambi e una strada più ampia». Atm, che garantisce di effettuare «misurazioni con scadenze periodiche sulla rumorosità dei propri tram», precisa che la proposta «non è realizzabile con l’ attuale regime di circolazione del traffico. Infatti, ciò comporterebbe il passaggio dei tram anche in via Cusani dove, tuttavia, gli impianti non sono sufficienti per consentire il transito regolare di quattro linee, andando a bloccare il traffico. Ma il confronto è aperto. «L’ entrata in vigore del provvedimento denominato “Area C” – scrive infatti la Zona 1 – ha diminuito i volumi di traffico privato percorrenti le suddette vie, permettendo il ripensamento di alcuni sensi unici di marcia e itinerari dei mezzi Atm».

D’ Amico Paola

 

Via: Corriere della Sera

Aggiungi un commento