Oasi della darsena: ecco la smentita non pubblicata da Repubblica a proposito delle inessate notizie apparse sull’editoriale del 28.12.201.
Egregio Direttore,
Le scrivo a proposito dell’editoriale apparso il 28 dicembre 2012 sulla prima delle pagine milanesi di Repubblica con il titolo “Ecco perché diciamo no all’oasi della Darsena”.
In data 27 novembre 2011 il Consiglio di Zona 1 ha votato e approvato,  con i voti dell’intera maggioranza, una mozione a favore della salvaguardia e del recupero dell’oasi in questi anni creatasi spontaneamente nella Darsena: un progetto che mira a fare dell’oasi un esempio e un simbolo della biodiversità delle nostre pianure e quindi anche di una Expo 2015  diffusa e in linea con il suo tema portante.
Per questa ragione, in qualità di Presidente della Commissione Verde Ambiente e Demanio del Consiglio di Zona 1, è mio dovere smentire alcune delle informazioni contenute nell’intervento a firma di Gianni Beltrame, Giulietta Gresti e Gabriella Valassina, perchè contenenti informazioni non rispondenti a verità, che potrebbero indurre i lettori ad avere una falsa opinione sull’argomento.
Il progetto di recupero (progetto peraltro elastico rispetto alle dimensioni degli isolotti, che potrebbero anche essere ridotti di  numero e dimensioni) prevede il mantenimento di una porzione dell’oasi che in questi anni si è sviluppata nella Darsena, nella forma di uno o più isolotti non raggiungibili dall’uomo che sarebbero posti lungo il lato di Viale Gorizia, senza perciò che possano essere di alcun intralcio alla navigazine. 
Nell’articolo da voi pubblicato si legge che gli isolotti occuperanno 12.000 mq dei  20.000 mq di superfice totale della darsena (quindi il 60% dell’intero specchio d’acqua): in una proporzione che, se così fosse, sarebbe davvero assurda ed eccessiva.
I numeri citati sono peraltro totalmente e gravemente inesatti: infatti, nel progetto che ha avuto l’appoggio del nostro Consiglio, è previsto che la superficie totale degli isolotti non superi i 1.000/1.200 metri quadrati (cioè, poco più del 10% del bacino!!).
Qualsiasi dibattito e discussione che ponga l’accento su idee divergenti rispetto a ciò che sia meglio per la nostra città è naturalmente legittimo e sempre auspicabile: ma non se le prese di posizione  si fondano su macroscopiche alterazioni di dati e di numeri.
Credo quindi sia doveroso, nel rispetto di una corretta e veritiera informazione, fare chiarezza su questo punto.
Un caro saluto. 
Elena
Elena

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