Clean Up, Milano Quartiere Pulito!

Il Consiglio di Zona 1 voterà nella seduta di Giovedì 2 maggio il Patrocinio all’iniziativa “Clean Up, Milano Quartiere Pulito”, che prevede un intervento di pulizia, rimozione, ripristino delle pareti imbrattate dalle tags nell’area pertinente a Piazza Paolo Grassi, via Strehler . Tale progetto è stato proposto da un gruppo di associazioni che, a titolo di volontariato, presteranno la loro manodopera per ripulire i  muri, monumenti, recinzioni dalle centinaia di scritte che li imbrattano.
L’iniziativa, che è già stata preceduta da altre analoghe in varie zone della città, che hanno riscosso grande successo e visto la partecipazione attiva di molti cittadini, è prevista per Domenica 26 Maggio, data che corrisponde al Cleaning Day Nazionale: nella stessa data infatti, saranno organizzate in una serie di altre città italiane medesimi interventi di pulizia.

Il Consiglio di Zona 1 oltre a dare il Patrocinio si impegnerà a promuovere l’iniziativa  presso gli abitanti  e le scuole del quartiere.
In Commissione Verde Ambiente e Demanio il progetto è stato approvato con i voti favorevoli di tutti i Consiglieri presenti, sia di maggioranza che di opposizione : è infatti condivisa da tutti la valenza di un’iniziativa che presenta diversi vantaggi. Da un lato l’intervento materiale di pulizia renderà meno degradata un’area molto frequentata e che da anni soffre per l’uso improprio (specie nelle ore notturne) della piazza; dall’altro il coinvolgimento della cittadinanza  realizza nella pratica il concetto di partecipazione alla cura della città; dall’altro ancora, la presenza dei bambini delle scuole elementari e medie a un’iniziativa di questo genere ha una fortissima valenza educativa che va nella direzione del rispetto del nostro patrimonio pubblico, delle strade, delle vie della città.
Per tutte queste ragioni il CdZ1 auspica che eventi di questo genere possano diventare un’abitudine virtuosa in tutta la città.
Infine, per quanto attiene al problema delle tags  crediamo che ci si debba muovere su molti fronti: oltre a quelli appena citati, l’amministrazione dovrebbe individuare aree adatte a essere oggetto di interventi artistici da parte dei writer (aree dismesse, muri abbandonati, ecc); si potrebbero indire gare e concorsi finalizzati alla decorazione artistica di luoghi degradati; infine è allo studio la possibilità di avvalersi della collaborazione di aziende specializzate che producono e posano vernici repellenti alle scritte. I costi di tale collaborazione potrebbero essere coperti, almeno in parte, da sponsorizzazioni.

Elena Grandi

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