Largo Grassi, l’invasione dei graffiti Sfregiate targhe di Strehler e Visconti

 

MILANO – PAOLO GRASSI, Giorgio Strehler, Luchino Visconti. Grandi del teatro e del cinema italiano sfregiati dagli scarabocchi dei vandali. I loro nomi campeggiano sulle targhe di marmo, deturpati dalle scritte. Siamo in pieno centro, a ridosso del Piccolo Teatro tra Lanza e corso Garibaldi: oltre
450 tag e disegni invadono questo angolo di città. «Una vergogna», segnalano da anni i residenti, stufi di convivere col degrado. Ma proprio questa zona è stata scelta come location milanese per il grande evento di clean-up (pulizia) che si terrà il 26 maggio in tutta Italia. Promotori: l’associazione nazionale Antigraffiti, il comitato Abruzzi-Piccinni e Milano Muri puliti. Al centro di largo Paolo Grassi – colui che ha fondato insieme a Strehler il Piccolo Teatro nel 1947 – c’è il monumento ai «Caduti per servizio istituzionale, vittime del dovere in tempo di pace» dello scultore Luciano Minguzzi. Un fascio di rami spinosi in bronzo, sorretto da un basamento di marmo imbrattato dai writers. Anche la porticina sottostante è soffocata dalle bombolette spray.
Così come tutto il muro del vecchio monastero racchiuso tra le vie Strehler, Rivoli e Visconti, oggi sede del Cam (Centro di aggregazione multifunzionale) Garibaldi-Falcone e Borsellino della Zona 1, trasformatosi nella tela dei graffitari di turno. Moltissimi hanno sporcato con il «bombing», tecnica usata per coprire numerosi spazi con tag semplici e veloci da realizzare. Qualche firma già immortalata? Steif, Neko e Smith.
Imbrattati pure pali, quattro centraline telefoniche, cestoni e otto targhe stradali. I volontari di «Milano quartiere pulito» cancelleranno i segni fastidiosi da 250 metri quadri di superficie, compresa una porzione di corso Garibaldi, servendosi di quattro tonalità di idropittura, idro-sabbiatrice e solventi. «Abbiamo già il patrocinio gratuito del Comune – afferma Fabiola Minoletti, del comitato Abruzzi-Piccinni – e stiamo aspettando il consenso della Zona 1. Ma tutta la città si sta mobilitando per aiutarci, dal Rotaract a Milano altruista. E in più alcune ditte private ci daranno una mano, sia prestandoci l’idropulitrice e sia fornendoci materiale a prezzi di costo». Chi volesse contribuire donando guanti, tute o altri oggetti può visionare la lista di «cosa serve» sul sito http://www.associazioneantigraffiti.it. Ciliegina sulla torta: l’associazione Mutilati per servizio appenderà una corona sul monumento in largo Paolo Grassi.

Marianna Vazzana

01/04/2013 – Il Giorno Ed. Milano

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