CASA DEGLI ARTISTI E IL DEMANIO IN ZONA 1

In merito al Demanio, con la Commissione stiamo procedendo a una mappatura degli stabili di proprietà comunale e alla verifica del loro stato e di quanti (e come) questi siano utilizzati. Il nostro patrimonio immobiliare va valorizzato, messo a reddito oppure reso disponibile per attività di pubblica utilità. Per fare questo credo sia necessario collaborare con enti pubblici e privati ma soprattutto con le Università, grandi e preziose fucine di idee e di progetti (a questo proposito abbiamo sostenuto un progetto pilota con gli studenti della laurea magistrale di restauro architettonico del Politecnico nel corso del quale sono stati fatti rilievi e studi su un grande palazzo di proprietà comunale in Corso di Porta Vigentina: il palazzo dell’ex Collegio Calchi Taeggi).
Tra gli immobili del Comune che attendono da anni di essere valorizzati vi è la Casa degli Artisti, nel cuore del quartiere Garibaldi, bellissimo esempio di architettura tardo Liberty,  costruito tra il 1910 e il 1911. Si tratta dell’unico edificio esistente a Milano storicamente dedicato al sostegno e alla promozione del lavoro degli artisti e delle arti (i suoi grandi studi, esposti a nord, hanno grandissime vetrate che li rendono luminosi anche nelle giornate più buie). Da anni la casa versa in stato di abbandono. Sono felice di potere dire che dopo anni di battaglie sono stati infine trovati i finanziamenti (con oneri di urbanizzazioni provenienti da privati) per la ristrutturazione dell’edificio. Poi sarà compito del Consiglio di Zona 1 e della Commissione mettere allo studio un progetto e un bando che la assegni a un ente/fondazione/ associazione/ scuola in grado di far rivivere  la Casa degli Artisti come luogo di cultura, di sostegno delle arti, ecc.
E’ infine di qualche mese fa l’assegnazione al WWF, tramite un bando le cui linee d’indirizzo sono state redatte dalla Commissione, di uno stabile situato nello stesso giardino in cui sorge la Casa degli Artisti. Ora in quel luogo si terranno attività aperte al pubblico, ai residenti e non, ai bambini, agli studenti, tesi alla promozione dei temi ambientali e del verde urbano. Vi saranno piccoli orti didattici, si terranno corsi, mostre, dibattitti sul verde e sull’ambiente.
Ma molti altri sono gli edifici storici presenti nella Zona 1 ai quali stiamo rivolgendo la nostra attenzione al fine di ridarli  alla città.

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