Ritengo fondamentale valorizzare il concetto di BENE COMUNE inteso come l’insieme di risorse materiali e immateriali che appartengono a tutti e di cui tutti devono beneficiare.

È un bene comune la nostra SALUTE e quindi la qualità dell’aria, dell’acqua, del suolo e delle filiere con cui ci alimentiamo ma anche il modo in cui smaltiamo i rifiuti.

I miei obiettivi:

  • una mobilità che utilizzi in modo prioritario il trasporto pubblico
  • investimenti nelle reti di trasporto locale su ferro e incentivi alla ciclabilità e alla sharing mobility
  • un unico tavolo per le scelte urbanistiche e di mobilità che sono tra loro dipendenti.
  • divieto entro il 2035 dei veicoli con motori a scoppio; sostituzione delle fonti fossili con quelle derivanti da energie rinnovabili negli edifici; incentivi ai piani di risparmio energetico e di cogenerazione e all’utilizzo di materiali sostenibili in edilizia
  • un’economia circolare in cui non esistano rifiuti ma risorse riutilizzabili
  • un’agricoltura che valorizzi i prodotti locali e a km0

Le mie proposte:

  • sostegno e incentivi a chi acquista auto elettriche e realizzazione delle necessarie reti di ricarica
  • priorità di investimento sulla rete di trasporto pubblico locale su ferro
  • una Legge Urbanistica Regionale che consideri gli aspetti della mobilità nelle scelte di programmazione edilizia
  • leggi ad hoc a sostegno del risparmio energetico, della cogenerazione, della riconversione tecnologica ed ecologica degli impianti (domestici e industriali) finalizzata alla riduzione delle emissioni
  • assunzione dei progetti europei per la riduzione delle pratiche agricole “industriali” e la valorizzazione delle filiere “biologiche” e delle eccellenze delle produzioni locali tipiche; sostegno dell’agricoltura biologica e di quella a km 0 riducendo a zero i limiti di sversamento di sostanze inquinanti (idrocarburi) nei fanghi usati in agricoltura e abbandonando dell’uso di glifosati
  • riutilizzo dei prodotti attraverso un severo strumento di controllo sul ciclo dei rifiuti che consenta il loro successivo riutilizzo in assoluta trasparenza.
  • entro il 2023, in linea con le direttive europee, smaltimento della totalità dell’amianto ancora presente. Divieto entro il 2025 dell’utilizzo di imballaggi per alimenti derivanti da idrocarburi.

È un bene comune il nostro TERRITORIO, fatto di paesaggio, agricoltura, parchi e spazi aperti, aree dismesse e abbandonate, città in cui convivono, valori urbani elevatissimi e periferie degradate.

I miei obiettivi:

  • una nuova legge che metta al centro l’interesse pubblico e la tutela del paesaggio nelle trasformazioni urbanistiche e territoriali
  • un sistema di gestione dei parchi che abbandoni la logica della tutela statica, burocratica e in costante assenza di risorse, verso un modello di uso che generi valore, cultura, sviluppo, connessioni e coesione sociale

La mia proposta:

  • una legge sui parchi che li trasformi da centri di costo a generatori di sviluppo, a disposizione dei cittadini, degli enti e delle associazioni per laloro rivitalizzazione. La collaborazione con i Comuni e con le realtà attive sui territori dovrà generare connessioni e intese all’interno del sistema dei parchi regionali, anche attraverso la formula dei consorzi di parchi locali. Andrà sostenuta la funzione dei contratti di fiume, di rete ecologica e di costa
  • una legge regionale per il riuso (anche temporaneo) delle aree demaniali che ne mantenga la funzione a destinazione pubblica e le sottragga alla logica del profitto e della sola valorizzazione immobiliare. No alla cementificazione degli scali e di area EXPO, alla alienazione delle aree pubbliche, alla rinuncia della responsabilità pubblica
  • un regolamento regionale a tutela degli alberi e della loro salute, perché non basta aumentare gli alberi se poi non se ne ha la dovuta cura

È un bene comune il nostro SUOLO, risorsa finita e preziosa che rappresenta la pelle del pianeta e l’infrastruttura materiale della vita. La Regione Lombardia è una delle aree in cui lo spreco e il consumo di suolo si sono manifestati con maggiore intensità e aggressività. Negli ultimi 60 anni la superficie per le aree agricole e naturali è passata da circa 2.000 mq a 1.000 mq per abitante. Appare quindi chiaro che la vigente legge sul consumo di suolo della Regione Lombardia è inefficace e contraddittoria.

I miei obiettivi:

  • un migliore regolamento per le nuove edificazioni
  • incentivi per il recupero del patrimonio esistente.
  • più infrastrutture ecologiche e meno infrastrutture stradali
  • un piano piano di gestione del sistema delle acque che va tutelato e valorizzato in un’ottica di risoluzione del dissesto idrogeologico ma anche di sviluppo del turismo sostenibile

La mia proposta:

  • un Piano Territoriale di Coordinamento dell’attività edilizia adeguato alle reali esigenze dei cittadini e non ai bilanci delle banche e dei costruttori.
  • il riutilizzo del patrimonio edilizio esistente e la demolizione di quello obsoleto ed energivoro a favore di una ricostruzione virtuosa, sostenibile, meno invasiva.
  • obbligo dell’utilizzo delle risorse derivanti dal settore edilizio per la manutenzione di infrastrutture e reti pubbliche e non per sostenere la spesa corrente.
  • una nuova legislazione in materia di smaltimento delle acque meteoriche che preservando le risorse idrogeologiche eviti le periodiche
  • esondazioni dei corsi fluviali lombardi e preveda l’utilizzo di asfalti drenanti, tetti verdi, pozzi perdenti
  • Interventi sugli argini di fiumi e canali per risolvere il dissesto idrogeologico e al contempo renderli facilmente fruibili e navigabili valorizzando la mobilità attiva e il turismo

Sono un bene comune le nostre ISTITUZIONI che devono essere efficienti, lineari e accessibili ai cittadini.

I miei obiettivi

  • strumenti adeguati alle trasformazioni contemporanee per ottimizzare i meccanismi della burocrazia
  • cooperazione e condivisione tra i vari livelli dell’Amministrazione e dei governi locali (Regione, Città Metropolitana, Comuni)
  • massima accessibilità dei cittadini alle informazioni e trasparenza nelle procedure.

Le mie proposte

  • maggiori competenze agli enti locali e interventi legislativi per ridurre i costi dei processi inutilmente burocratici
  • effettivi poteri e capacità operative alla Città Metropolitana
  • riforma del complesso, costoso e inefficace sistema delle Agenzie e delle società partecipate o controllate della Regione Lombardia concentrando e ottimizzando le risorse, le strutture tecniche e soprattutto le effettive competenze.