Verde

Una città è tanto più sostenibile e vivibile quanto più i suoi giardini, i parchi, i viali alberati, le aree sottratte all’urbanizzazione diventano luoghi per tutti, protetti, curati e al tempo stesso accessibili. Non si tratta solo di salvaguardare il patrimonio del verde urbano e il paesaggio nel suo complesso, ma di porlo al centro di una nuova visione urbanistica che comprenda in un unico piano i grandi parchi della cintura, le aree agricole, i piccoli giardini, gli orti urbani, le aiuole, i filari di alberi, i parchi storici e monumentali del centro. Il Regolamento d’Uso e di Tutela del Verde Pubblico e Privato (che dovrà essere approvato dal nuovo Consiglio Comunale) insieme al nuovo appalto per la manutenzione del verde, saranno utili strumenti di lavoro per la valorizzazione delle aree verdi e per la difesa della biodiversità, degli alberi e dei parchi storici del Municipio 1. Con le competenze ora attribuite ai Municipi potremo incidere di più e meglio sulla manutenzione del verde pubblico; e potremo sostenere con maggiore forza la nascita di nuovi giardini condivisi e di aree adottate dai cittadini. Condivisione degli spazi, connessioni ecologiche, recupero, salvaguardia, manutenzione, saranno le mie parole d’ordine. Nello specifico, lavorerò per recuperare e valorizzare, anche attraverso una più efficace e puntuale manutenzione, i tanti piccoli giardini, le aree gioco e le aree cani.

Ambiente e mobilità

La mobilità sostenibile, la progressiva pedonalizzazione del centro storico, l’incremento di sedi stradali dedicate alla bicicletta e ai mezzi pubblici saranno il traguardo da raggiungere: molti sono gli strumenti di cui avvalersi: la creazione di nuove zone 30, zone a traffico limitato, aree pedonali, e una migliore regolamentazione della sosta su strada. Inoltre, dovremo risolvere una volta per tutte il problema delle barriere architettoniche che rendono difficoltosa la mobilità di persone disabili. Per quanto riguarda i cantieri di M4, vorrei che  si instaurasse un processo di ascolto e di partecipazione continua con i comitati, i residenti e i commercianti interessati dalle  aree di cantiere. A questo proposito, oltre all’informazione e al contenimento dei danni si dovrà avviare un processo condiviso di ripensamento, di nuove progettazioni e di rigenerazione urbana delle strade oggi sedi dei cantieri. Oltre agli interventi sulla mobilità lavorerò per arrivare al completamento della sostituzione di tutte le caldaie inquinanti ancora presenti negli edifici pubblici e per avviare un progetto di informazione e di incentivazione a favore del risparmio energetico e dell’uso di energie alternative e rinnovabili; parallelamente si dovranno incrementare le azioni virtuose tese al riciclo e alla raccolta differenziata.

Casa, demanio, spazi

Continuerò a sostenere ogni progetto che preveda l’utilizzo anche temporaneo di aree, giardini, edifici abbandonati.  Il modello da seguire dovrà essere quello delle convenzioni per i giardini condivisi e per le aree, che consentono ad associazioni, comitati e cooperative di gestire in maniera condivisa spazi non utilizzati, restituendoli alla città. Vorrei che, come è stato per la Casa degli Artisti, tutti gli immobili in abbandono nel Centro Storico rientrassero in un piano di recupero che preveda, se necessario, anche la collaborazione con i privati; e che ogni futuro bando per ogni concessione sia frutto di un lavoro partecipato con la cittadinanza. Il recupero degli immobili dismessi va di pari passo con il traguardo dello “zero consumo di suolo”: ristrutturare, ricostruire, recuperare invece di costruire consumando nuovo suolo. Dovremo tenere sotto controllo, in collaborazione con MM, la situazione delle case popolari, anche in questo caso  sostenendo progetti di utilizzo comunitario  e di valorizzazione di spazi comuni ora degradati e abbandonati. Il Municipio dovrà diventare il reale tramite tra inquilini e gestore facilitando così gli interventi e l’informazione.

Cultura e Biblioteche

Continuerò a promuovere, come ho fatto in questi anni, le collaborazioni con le università per progetti di recupero di aree, spazi aperti e immobili; lo stesso varrà per progetti artistici, di arredo urbano, di valorizzazione di luoghi pubblici. Lavorerò perché le biblioteche e le scuole diventino luoghi sempre più aperti e fruibili. Uno dei traguardi che l’Amministrazione dovrà porsi come irrinunciabile, e che dovrà partire proprio dai Municipi, è quello di arrivare ad ottenere l’apertura dalla mattina alla sera, e per tutti i giorni della settimana, delle biblioteche pubbliche, comprese quelle di quartiere. Ogni spazio culturale (a partire dal Cinema Orchidea) dovrà essere riconsegnato alla città; si dovrà crearne di nuovi, e per ciascuno dovremo prevedere una destinazione  coerente con le esigenze del Municipio e della città.  La della Casa degli Artisti e l’attuale sede del WWF Lombardia, in via Tommaso da Cazzaniga, insieme ai Giardini Condivisi (luoghi di aggregazione ma anche di cultura e di attività sociali e ludiche, saranno modelli da seguire.